Eventi » Ponti non Muri, una serata di solidarietà per unire due popoli lontani

30 Ottobre 2006

Comunicato n. 0003/06/Hra


Sassari 30 ottobre 2006


COMUNICATO STAMPA

La musica degli HumaniorA per gli orfani di Betlemme

Betlemme chiama, Sassari risponde. Un successo di pubblico ha confermato, sabato sera al Teatro Smeraldo di Sassari, la voglia di solidarietà dei sassaresi per la situazione che i bambini vivono nel Medio Oriente, tra povertà e guerra. La serata Ponti non Muri, organizzata dal Laboratorio musicale HumaniorA e da MedServices per raccogliere fondi per l´orfanotrofio Crèche de la Sainte Famille di Betlemme, ha evidenziato proprio questo e le canzoni, in italiano, a volte in sassarese oltre che in inglese, sono arrivate dritte al cuore degli spettatori.

A rafforzare il significato dei testi l´interpretazione dello scrittore Giampaolo Cassitta, che ha introdotto ogni performance del gruppo con la lettura di una "lettera" che, anticipando il testo della canzone, esprimeva il dolore, la disperazione, lo smarrimento ma anche la speranza di un popolo che vive in un territorio martoriato dalle battaglie fratricide. Al termine di ogni lettura, poi, lo scrittore simbolicamente imbucava la sua "lettera", quasi la volesse spedire ai potenti della Terra per ricordare loro questa tragedia.

La manifestazione è stata quindi l´occasione per mantenere alta l´attenzione verso quei luoghi di guerra nei quali i bambini vivono una situazione drammatica, un momento di sensibilizzazione del pubblico al volontariato in generale e alle difficoltà che la popolazione, soprattutto quella più povera, è costretta a vivere in quei territori. Una terra che, dopo la costruzione del muro e la presenza di numerosi chek-point militari, è diventata sempre più preda di una costante instabilità, sia politica che economica.

La serata è stata presentata da Umberto Graziano e ha visto salire sul palco il parroco della Parrocchia del Sacro Cuore, don Salvatore Tanca, il quale oltre ad esprimere il plauso per l´iniziativa ha anche voluto ricordare il dramma della famiglia Pinna di Bonorva, che da quasi un mese vive nell´angoscia per il rapimento del loro familiare, Giovanni Battista.

Da oltre un secolo l´istituto di Betlemme accoglie fino a 120 bambini in stato di bisogno che vivono nei territori palestinesi. Si tratta di bimbi orfani, abbandonati, poveri, denutriti, spesso vittime di violenze e talvolta, purtroppo, testimoni della morte anche violenta di uno o di entrambi i genitori.
Nell´orfanotrofio, grazie anche all´opera caritatevole svolta dalla religiose dell´ordine delle Figlie della Carità di San Vincenzo de Paoli i piccoli orfani ricevono amore, cure ed educazione.
Le suore inoltre dal 1895 gestiscono un ospedale, Ospedale della Santa Famiglia, che, ristrutturato nel 1989 dalle Opere ospedaliere francesi dell´Ordine di Malta, da circa quindici anni accoglie in piccoli appartamenti ragazze povere in difficoltà.

Durante la serata di sabato, alla quale ha partecipato tra il pubblico anche Padre Salvatore Morittu, è stata anche l´occasione per presentare il libro Bridges not Walls – Ponti non Muri (www.bridgenotwall.it)¸ libro fotografico Ponti non Muri, realizzato dagli HumaniorA con il patrocinio del Comune di Castelsardo, nel quale vengono raccolte le immagini più belle e significative dell´orfanotrofio palestinese e della situazione in cui è inserito.
Nello spirito degli organizzatori, la manifestazione è nata con la finalità di creare un ponte tra culture diverse attraverso il linguaggio universale della musica e di qualunque altro linguaggio espressivo.

Alla dottoressa Maria Rosa Mezzanotte è spettata la lettura toccante del messaggio di ringraziamento inviato da Suor Sophie Boueri, responsabile dell´orfanotrofio.
Il gruppo sassarese ha quindi proposto una serie dei loro brani più famosi: si è dato il via con Fuiffunidi, per proseguire con Deserto di pietra, Searching the clown´s smile, Nte quesc-te che´gianche. Quindi un breve spazio dedicato ad un medley di Fabrizio De Andrè. Si è ripreso con altre tre canzoni degli HumaniorA: Un´altra guerra, Il Principe d´oro e Nina.
È stata quindi la volta dell´esibizione del Piccolo Coro Sadaqa (che in arabo significa ‘amicizia´) formato dai bambini delle Scuole elementari del Terzo Circolo San Giovanni Bosco di Sassari.
Hanno concluso la serata musicale altre due performance degli HumaniorA: La ninnia di giaiu e Ponti non Muri.

All´esterno della sala sono stati allestiti una serie di Banchetti per i bambini di Betlemme sui quali erano esposti oggetti in tessuto fatti a mano dalle donne di Betlemme (borse, sacchetti, segnalibro, portamonete, astucci), piccoli oggetti in legno d´ulivo e articoli da regalo in carta riciclata creati da adulti affetti da disabilità mentali e ospiti dell´Oasi di Betlemme.
All´ingresso del teatro inoltre erano predisposti: un percorso fotografico, che ritraeva i ragazzi dell´Oasi mentre creano i loro oggetti, una raccolta dei loghi creati dagli studenti della Classe 5° A di Grafica Pubblicitaria dell´Istituto Superiore G. Manno di Alghero per la manifestazione Ponti non Muri e una esposizione di disegni dei bambini della Scuola elementare del Terzo Circolo Didattico di Sassari.

Il ricavato dei banchetti e l´incasso della manifestazione saranno interamente devoluti all´orfanotrofio di Betlemme.



La photo gallery di questo articolo

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Il gruppo degli HumaniorALo scrittore Giampaolo CassittaGianfranco Strinna: basso, chitarra, armonica, testi e musicheClaudio Conti: percussioni e testiLavinia Rosa: voce solista, chitarra, testi e musicheRiccardo Fresu: batteria
Andrea Zironi: chitarra, basso, voce, testi e musicheViviana Saba: cori e tastiereAlessandro Marras: tastiereIlaria Moretti: coriHa presentato Umberto Graziano
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